Il dubbio uccide più sogni di quanto possa mai fare un fallimento S. Kassem

  • Cerchi di dare una spiegazione a tutto ciò che ti succede, tentando di usare strumenti razionali anche in situazioni in cui sarebbe più funzionale sentire?
  • Deleghi spesso la responsabilità delle scelte ad altri perché li ritieni più capaci o perché scegliere ti manda in crisi?
  • Vagli ogni ipotesi cercando di analizzare ogni punto di vista per giungere alle conclusioni più corrette e alle scelte più idonee, fino a speculazioni assurde?
  • Devi essere totalmente sicuro prima di agire, ti interroghi costantemente su cosa sia giusto o sbagliato, più o meno corretto, più o meno utile, fino allo sfinimento o addirittura arrivando ad un blocco della capacità di agire?

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Sempre davanti a un crocevia

Donna di spalle di fronte ad un crocevia in un parco

Grazie all’aumentare del benessere, delle conoscenze e delle possibilità offerte dalla realtà, l’essere umano, per ogni decisione da prendere, ha di fronte a sé un ampio panorama di scelte.

In questo oceano di possibilità offerte dalla vita moderna, però, ci si può perdere, trovandosi imprigionati in una condizione di costante dubbio, un labirinto senza fine alla ricerca della scelta migliore da fare, della decisione migliore da prendere.

Con l’aumentare delle possibilità di scelta, infatti, può aumentare e rinforzarsi sempre più la paura di sbagliare, e il conseguente desiderio di trovare un modo sicuro di scegliere senza fallire e quindi senza pagare il prezzo di una scelta errata.

Alla ricerca della scelta perfetta

Una serie di porte bianche in fila, tra le quali una diversa, gialla

Dalla paura di sbagliare deriva il desiderio di trovare una formula che dia la sicurezza di fare la scelta migliore, per raggiungere ciò che si vuole ottenere senza avere conseguenze negative. Ma è davvero possibile?

Nel mondo occidentale moderno si è da tempo costruita l’illusione che grazie alla logica sia sempre possibile controllare la realtà. Per cui, nel caso di dubbi, molto spesso si cerca di applicare i rigorosi procedimenti della logica per giungere alla decisione migliore.

Purtroppo, però, non c’è un metodo valido per tutte le situazioni. Esistono tutta una serie di domande indecidibili, ossia alle quali è impossibile poter dare una risposta certa, poiché semplicemente non hanno una risposta (es. Potrei far del male a mio figlio?; Potrei impazzire?; Per il mio futuro è meglio scegliere architettura o ingegneria?; Morirò giovane?) o rispetto alle quali la logica e la razionalità falliscono (es. Potrei essere omosessuale?; È la persona giusta per me?).

Il dubbio patologico

Vista dall'alto di una donna in abito rosso distesa nel centro di un labirinto

Quando proviamo a trovare risposte razionali a domande indecidibili applicando procedimenti di rigore logico, il rischio è di intrappolarsi nel tentativo di trovare una risposta perfetta che non c’è. Si sviluppa così un labirinto mentale fatto di domande-risposte-domande-risposte nel quale alla fine si rimane imprigionati: il dubbio patologico.

Il dubbio patologico è una forma specifica di disturbo ossessivo. Quando una persona sperimenta un’ossessione sotto forma di una domanda indecidibile e inizia a cercare di rispondere a questa domanda, ogni risposta che la persona si dà non è mai soddisfacente, non è mai quella definitiva, per cui nasce una nuova domanda, che genera una nuova risposta non esaustiva che a sua volta porta ad un’altra domanda, e così via.

Si genera così un circolo vizioso di domande e risposte reiterate, una trappola mentale che blocca e congela l’azione. La persona in questo continuo rimuginare consuma tantissima energia mentale, per cui si sente sempre più “svuotata”, incastrata e in trappola.

Il fatto è che non esiste una risposta giusta a una domanda sbagliata: dare una risposta intelligente a una domanda stupida la legittima e porta la persona a cercare altre risposte, rimuginando costantemente alla ricerca di una soluzione che non c’è.

Uscire dal labirinto

Giovane donna di spalle che salta con grande energia, tra gli alberi di fronte al mare

Un terapeuta strategico è in grado di guidare la persona ad uscire dal labirinto, attraverso strategie ad hoc specifiche per il disturbo e calibrate sulla persona.

L’obiettivo è sostituire la disfunzionale tendenza della persona a rispondere alle domande con strategie più funzionali per gestire il dubbio e superare la paura di decidere.

La cosa più importante da apprendere è che, per uscire dalla trappola, è fondamentale non tanto trovare le risposte più corrette agli interrogativi che la vita ci pone, ma imparare a scegliere le domande giuste a cui rispondere. In accordo con Kant, “prima di valutare se una risposta è esatta, si deve valutare se la domanda è corretta“.