Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene D. Diderot


Quali genitori non hanno mai dovuto affrontare problemi, più o meno grandi e complessi, con i propri figli?

Chi non ha mai avuto a che fare con le difficoltà dei primi anni di vita del proprio bambino, con un bambino introverso o troppo vivace, con un adolescente problematico?

I genitori possono avere un ruolo attivo nel processo di soluzione del problema di un figlio?

Essere genitori efficaci è un impegno complesso che richiede la capacità di modificare le proprie strategie educative e comunicative in base alle situazioni che si vengono a creare. I progressivi cambiamenti dei figli, legati all’età, alle tappe della vita, ai passaggi evolutivi richiedono la capacità di trasformare e adattare i propri interventi.

Aiutare i figli a crescere, a svilupparsi e a realizzarsi non è un compito facile, e può capitare che i genitori si trovino in difficoltà.

Quando si ha l’impressione che il proprio figlio abbia un problema o quando un suo comportamento è davvero troppo difficile da gestire, può capitare di sentirsi impotenti e incapaci di gestire la situazione.

È possibile per i genitori intervenire in maniera efficace per aiutare i propri figli?

In quei casi, può essere utile chiedere l’aiuto di un professionista, che saprà guidare i genitori ed aiutarli ad aiutare nel modo migliore i propri figli. Nel seguente articolo andremo ad esplorare come, attraverso un metodo specifico della terapia strategica, è possibile guidare i genitori a intervenire in maniera efficace sui problemi di bambini e ragazzi.

Soluzioni che peggiorano il problema

Aiutare i figli

Le cose peggiori sono sempre state fatte con le migliori intenzioni O. Wilde

Il rischio maggiore al quale una famiglia può andare incontro è che un problema, una difficoltà, un blocco del bambino, col tempo, arrivi a trasformarsi in un disagio profondo e talvolta persino strutturarsi in un disturbo psicopatologico.

Spesso in famiglia, per tentare di risolvere un problema, si ricorre a delle tentate soluzioni, all’apparenza logiche e funzionali, che invece si rivelano disfunzionali e fanno progressivamente peggiorare il problema.

Parafrasando Wilde, talvolta succede che la famiglia, con le migliori intenzioni, produca i risultati peggiori. Questo non è significa che i genitori abbiano “colpe” (termine assolutamente disfunzionale e non utile).

Al contrario, i genitori hanno la straordinaria possibilità di influire direttamente sul benessere dei propri figli, e possono avere un ruolo attivo nella risoluzione dei problemi di bambini e ragazzi.

In questi casi, più un intervento è precoce e tempestivo, prima i genitori iniziano a mettere in atto strategie nuove finalizzate alla risoluzione del blocco o del problema del loro bambino, più si scongiura la possibilità che si strutturi un disturbo conclamato.

Vediamo come.

Aiutare i genitori ad aiutare i figli

Aiutare i figli

Nei casi in cui a manifestare il problema sia un bambino o adolescente, lavorare con i genitori risulta quasi sempre la scelta maggiormente efficace e funzionale.

Si preferisce in genere non vedere mai il minore in seduta, ma si lavora con i genitori tramite terapia indiretta. Il terapeuta li guida passo passo in modo che acquisiscano strumenti e modalità diversi, più funzionali, di affrontare e gestire le difficoltà dei propri figli.

Si tratta di aiutare i genitori ad aiutare i propri figli, fornendo loro strumenti pratici per affrontare e gestire i problemi, le sofferenze, i disagi che bloccano i loro figli. Il terapeuta guida e indica tecniche e strategie specifiche in grado di modificare la situazione problematica.

In questo modo i genitori diventano dei veri e propri “coterapeuti”, il ponte tra lo studio dello psicologo e la casa. E sono loro, guidati dal professionista, i veri artefici del benessere del figlio, giocando un ruolo attivo nel percorso di cambiamento e di uscita dal problema.

La scelta di non vedere i bambini

Aiutare i figli


La scelta di non vedere i bambini in terapia nasce da specifiche motivazioni:

  • È una scelta finalizzata ad evitare l’etichettamento, ossia la possibilità che il bambino possa sentirsi sbagliato, malato, “quello con un disturbo”;
  • Lavorare con i genitori risulta altamente efficace, perché l’intervento non è ridotto nel tempo, bensì viene messo in atto ogni volta in cui è necessario;
  • Permette di promuovere l’autoefficacia dei genitori, che imparano strumenti utili e pratici da poter utilizzare e da estendere anche ad altre situazioni della vita quotidiana con i propri figli.

Attraverso un intervento di questo tipo possono essere superati in maniera efficace la maggior parte dei disturbi e delle difficoltà presentati dai bambini.

Modalità di intervento e obiettivi

Genitori efficaci - come sfruttare l'Effetto domino
Il cambiamento di un elemento del sistema provoca cambiamenti in tutti gli altri elementi di quel sistema

La terapia indiretta tramite i genitori è una modalità di lavoro specifica che si basa sull’idea che il cambiamento di un elemento all’interno di un sistema complesso – come può essere quello della famiglia – comporterà a sua volta cambiamenti in tutti gli altri elementi di quel sistema.

In pratica, il cambiamento funzionalmente guidato del comportamento, delle reazioni, degli atteggiamenti e delle dinamiche relazionali e comunicative dei genitori farà sì che, a catena, si verifichino cambiamenti nei figli nella direzione dell’obiettivo definito insieme al terapeuta.

In genere, il terapeuta lavora strutturando un intervento che segue una serie di passaggi:

  • Definire il problema, analizzarne il funzionamento, trovare un obiettivo condiviso con i genitori;
  • Indagare “come funziona” il problema, individuare le tentate soluzioni messe in atto dal sistema (genitori ed eventuali altre persone coinvolte);
  • Analizzare lo stile educativo, il sistema più o meno condiviso delle regole e la dinamica della gerarchia familiare;
  • Mettere in atto una serie di procedure, direttamente in studio come anche da far svolgere a casa, finalizzate a bloccare le tentate soluzioni disfunzionali;
  • Progressiva sostituzione delle tentate soluzioni disfunzionali con modalità maggiormente funzionali di agire;
  • Consolidare progressivamente i risultati e riorganizzare le regole fino a raggiungere un nuovo equilibrio più flessibile e maggiormente funzionale.

Se senti di avere delle difficoltà con tuo figlio, se un suo comportamento ti preoccupa, non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento. Troveremo insieme la soluzione piu efficace e adatta alla vostra situazione. Puoi usare il modulo che trovi qui sotto oppure la pagina dei contatti.

Dott.ssa Adriana Serra – psicologa specializzata in psicoterapia breve strategica

Bibliografia

Nardone, G. (2012). Aiutare i genitori ad aiutare i figli. Problemi e soluzioni per il ciclo di vita. Firenze: Ponte alle Grazie.